Cronaca Spettacolo

INDENNITA’ DI DISCONTINUITA’ PER IL LAVORATORI DELLO SPETTACOLO

Indennità di discontinuità per gli operatori dello spettacolo: ovvero un reddito garantito dallo Stato per i periodi in cui il lavoratore non lavora, sulla media dei versamenti contributivi versati precedentemente.

E’ un obiettivo su cui, come Puntomusic, puntiamo da tempo insieme al FAS, Forum Arte e Spettacolo.

La proposta dell’indennità di discontinuità, diversa dalla disoccupazione,  è stata accolta dagli Onorevoli    Francesco Verducci e Matteo Orfini e arriva da quest’ultimo l’annuncio di ieri 03/11/2021 per cui la stessa è stata trasformata in un emendamento, assunta al Senato e fatta propria dai relatori che stanno lavorando al testo.

Manca il parere del Governo che si dovrà esprimere in merito e poi si voterà.

Attendiamo fiduciosi di sapere se  questa misura, necessaria per un settore dove la discontinuità fa da padrona, si trasformerà finalmente in realtà per tanti operatori dello spettacolo.

Riportiamo un precedente articolo del SOLE 24 ORE dove il reddito di discontinuità viene spiegato nel dettaglio, anche se occorrerà attendere la decisione finale del Governo per sapere se, e con quali parametri, lo stesso prenderà forma.

Nel testo originale degli Onorevoli Verducci e Orfini attraverso questa indennità di discontinuità lo Stato prevede di garantire un reddito al lavoratore dello spettacolo per il periodo in cui non lavora, come quello tra due performance, due ingaggi a patto che l’artista abbia lavorato almeno 51 giornate (di versamenti nel F.L.P.S.) nell’anno precedente la richiesta.

L’indennità giornaliera è stabilita nella misura pari all’80% della media del reddito percepito nei due anni precedenti (85% se si è lavorato 80 giornate o più).

Questo permette anche di aumentare le possibilità pensionistiche perché i contributi figurativi per la pensione verrebbero versati anche per i giorni di non lavoro effettivo.

Il reddito di discontinuità sarebbe esteso a tutti i lavoratori dello spettacolo a contratto, a partita iva, a scrittura teatrale, ecc.

Un piccolo ma importantissimo passo che confidiamo trovi riscontro quanto prima e possa significare un nuovo inizio per tanti operatori dello spettacolo.

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