Interviste nel mondo dello Spettacolo

Ten questions to: Giulio Corini

La sua storia:

Giulio Corini, diplomato nel 2001 con il massimo dei voti e lode presso il C.P.M. di Milano sotto la guida di Dino D’Autorio e Attilio Zanchi si è successivamente specializzato in contrabbasso e improvvisazione con Franco Testa, Giovanni Maier, Paolino Dalla Porta, Furio Di Castri, Piero Leveratto, Scott Colley, Drew Gress e Ben Allison. Dal 2003 al 2008 partecipa ai “Laboratori permanenti di ricerca musicale” diretti da Stefano Battaglia. Nel 2009 ha vinto la borsa di studio per rappresentare l’Italia al 20° meeting internazionale I.A.S.J. (International Association of Schools of Jazz) diretto da Dave Liebman presso The Hague/l’Aia (Olanda). Considerato tra i più interessanti improvvisatori della nuova scena jazzistica italiana, da anni collabora con i grandi nomi del jazz internazionale; da Enrico Rava a John Abercrombie, da Francesco Bearzatti a Stefano Battaglia, Ralph Alessi, Jim Snidero, Sandro Gibellini, Tino Tracanna, Bebo Ferra, Garrison Fewell, Harris Eisenstadt, Simone Guiducci, ecc.. Dal 2005 dirige il progetto di ricerca musicale Libero Motu con il quale ha pubblicato per El Gallo Rojo Records “Libero Motu” (2007), “Off-Site Meetings” (2009) e “Future Revival” (2015, coproduzione tra Auand e El Gallo Rojo Records). E’ membro del collettivo El Gallo Rojo e direttore artistico del progetto QuidExtempora. La sua discografia comprende più di 30 titoli. Da anni svolge un’intensa attività didattica; attualmente è docente di basso a indirizzo jazz e musica d’insieme presso il C.P.M. di Milano e di basso, contrabbasso, improvvisazione, musica d’insieme presso l’Accademia Musical-Mente di Brescia.

1Q – Interviste di Puntomusic

Ciao Giulio, 

Come hai speso il tuo tempo dal punto di vista creativo in questo terribile momento storico? La tua attività ne ha risentito?

Non è facile mantenersi attivi in questo periodo così poco stimolante nel quale non è possibile incontrarsi, suonare con altri musicisti. Fortunatamente di tanto in tanto ho dei concerti in streaming che, seppur poco hanno a che fare con i concerti tradizionali, aiutano a mantenere la motivazione necessaria per esercitarsi e mantenersi creativamente stimolati. 

Quali sono i grandi artisti che consideri un punto di riferimento?

Tantissimi! La tua può sembrare una domanda semplice, invece non lo è affatto. Senza pensarci troppo ti faccio qualche nome; Duke Ellington, Bill Evans, Charlie Haden, Charles Mingus, Igor Stravinsky, Maurice Ravel, Paul McCartney, Paul Simon, Joni Mitchell e Loris Capirossi.

 Quali sono i tuoi progetti per il futuro? 

Ho parecchi lavori in uscita tra i quali un disco in vinile in trio con Sandro Gibellini e Emanuele Maniscalco. Tengo molto a questo lavoro; proprio in questi giorni io e Emanuele festeggiamo vent’anni di amicizia e collaborazione e celebrare questo anniversario con un disco in trio con Sandro, nostro maestro e mentore, mi riempie di gioia.

Quante ore dediche al giorno per esercitarti?

Non ho una routine, dipende molto dagli impegni del periodo. Al di la del numero di ore ritengo sia molto importante la concentrazione con la quale si studia.

Qual è il brano più bello che hai scritto?

Sono un compositore pigrissimo, scrivo davvero poco, preferisco improvvisare!

Come raggiungi l’ispirazione?

Più che di ispirazione preferisco parlare di qualità e quantità di concentrazione che si riesce a raggiungere in un determinato momento e che può variare a seconda del personale stato psicofisico, dell’affiatamento con gli altri musicisti, del luogo in cui stai suonando, della sinergia che viene a crearsi con il pubblico. La somma di tutte queste variabili può dare risultati davvero sorprendenti. 

 Se non avessi fatto il musicista cosa ti sarebbe piaciuto essere?

Un barman!

 Hai suggerimenti per giovani che vorrebbero fare il tuo lavoro?

Viaggiare molto e cercare di creare le condizioni per incontrare, suonare ed entrare in relazione con il maggior numero di musicisti e di persone interessanti possibile.

Qual è la tua massima?

Alla fine le cose vanno sempre come devono andare

Svelaci un segreto di te che non hai mai detto a nessuno e che ora finalmente hai deciso di rivelare 😁😉

Tutto quello che ho appena detto è falso 🙂

Intervista a Giulio Corini by Umberto Salvati 

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