FAQ OPERATORI DELLO SPETTACOLO

FAQ Operatori dello Spettacolo

Le nostre FAQ per gli Operatori dello Spettacolo

1) Buongiorno, i Dj per essere in regola devono avere l’agibilità Enpals?

Buongiorno naturalmente sì. I dj come operatori dello spettacolo per essere in regola devono avere l’agibilità Inps ex-Enpals, questo obbligo è esteso sia agli autonomi con partita IVA che a quelli senza partita IVA. Possono scegliere due opzioni: o richiedere l’agibilità Inps ex-Enpals dal sito Inps oppure in accordo con la discoteca, far aprire a loro l’agibilità Enpals.(insieme agli altri adempimenti necessari ai fini della messa in regola). L’unico caso in cui i dj non sono obbligati ad avere il documento di agibilità Inps ex-Enpals è nel caso in cui siano assunti in una Cooperativa dello Spettacolo come intermittenti, la quale in vista delle prestazioni artistiche comunicherà all’Ispettorato del Lavoro per conto loro le chiamate uni-intermittenti, che vanno a sostituire il certificato di agibilità Inps ex-Enpals.

2) Buongiorno, sono un musicista, se imparo a richiedere l’agibilità Enpals dal sito Inps sono in regola?

Buongiorno, il certificato di agibilità Inps Ex-Enpals è solo il primo step di una serie di adempimenti che dovranno essere effettuati affinchè tu possa essere in regola; in seguito a questo documento dovrà infatti essere creato un Uniemens, (sul sito INPS c’è la possibilità di compilarlo online) che altro non è che la denuncia delle giornate lavorate in base alle agibilità emesse. In seguito dovrai anche pagare tramite un f24 i contributi dichiarati; questo adempimento andrà fatto entro e non oltre il 16 del mese successivo a quello in cui sono state emesse le agibilità. Nel caso in cui ti esibirai all’estero dovrai anche richiedere e ottenere dal sito Inps il certificato di distacco, che nei paesi dell’Unione Europea è chiamato a1. Prima di procedere con questi adempimenti  devi sapere che l’avvio dell’attività dei lavoratori autonomi esercenti attività musicali è preceduta dal rilascio di una matricola necessaria per ottemperare gli adempimenti contributivi e di un codice di identificazione (PIN).
A tal fine, dovrai consegnare alla Sede Inps competente per territorio, il mod. 032/AUT (disponibile sul portale), debitamente compilato e sottoscritto, sulla base delle indicazioni fornite nella Circolare n. 83 del 2016. Il nuovo welfare dello spettacolo approvato a luglio 2021 prevede inoltre importanti novità per gli autonomi dello spettacolo, tra cui il versamento dei contibuti di maternità, pari allo 0,46% a partire da luglio 2021 (nb: dal versamento del contributo malattia sono invece esonerati gli autonomi esercenti attività musicali) il versamento all’INAIL da parte del committente e il versamento del 2% relativamente all’ALAS, la nuova disoccupazione a cui potrai accedere in presenza di determinati requisiti. Inoltre il tuo datore di lavoro/committente dovrà rilasciare una dichiarazione scritta relativa ai contributi versati alla fine di ogni prestazione o rischia una multa fino a 10.000 euro ed altre penalizzazioni. Ti consiglio quindi di prestare la dovuta attenzione nel caso tu decida di gestirti autonomamente e non tramite un bravo consulente.

3) Ciao, volevo sapere se il Dj resident deve avere l’agibilità per lavorare in disco… ho sentito che non serve più…

Ciao, ti confermo che se sei resident di una Discoteca che ti assume con un contratto a tempo fisso o a chiamata, non sarai obbligato ad avere il documento di agibilità Inps Ex-Enpals perché sarà il locale a dover adempiere affinchè tu sia in regola. In tutti gli altri casi (tranne che per i dipendenti delle Cooperative per cui serviranno le chiamate uni-intermittenti) sarai obbligato a fornire il documento di agibilità Inps ex-Enpals.

4) Buonasera, sono un musicista amatoriale di 28 anni, il mio lavoro principale è l’impiegato a tempo indeterminato; sono esonerato dall’Enpals?

Buonasera, in quanto lavoratore dello spettacolo esercente attività musicali dal vivo (diverso è per i dj) sei esonerato dal richiedere l’agibilità Inps ex-Enpals qualora l’ammontare del tuo compenso da musicista non superi i 5000€ nell’arco di un anno. Attenzione per essere in regola serve una formale rinuncia al versamento contributivo Inps ex-Enpals che dovrai rilasciare al committente ogniqualvolta ti esibisci (l’esonero Enpals secondo il comma 188). Qualora ti servisse questo certificato puoi scrivere a: info@puntomusic.it

Il committente sarà però tenuto a regolarizzare la tua posizione (  assunzione, versamento di  INAIL e   dei cosiddetti contributi minori.)

5) Buonasera, vorrei sapere chi è esonerato dall’agibilità, grazie.

Buonasera, la circolare Enpals n. 2 del 30/01/2008 interpreta il comma 188 dell’art. 1 della legge 296/2006, prevedendo l’esenzione degli adempimenti informativi e contributivi nei confronti dell’(Ex)Enpals nei seguenti casi:

  • per la parte della retribuzione annua lorda che non superi l’importo di € 5.000,00, percepita per le esibizioni musicali dal vivo, sono esonerate le figure quali : artisti lirici, cantanti, coristi, vocalisti, maestri del coro, direttori d’orchestra, concertisti, solisti, orchestrali, bandisti.
  • Sono esonerati inoltre coloro effettuino prestazioni artistiche in spettacoli o in celebrazioni di tradizioni popolari e folcloristiche con queste caratteristiche:
    1. giovani fino ai diciotto anni di età;
    2. studenti fino a venticinque anni;
    3. pensionati di età superiore a sessantacinque anni;
    4. coloro che svolgono una attività lavorativa per la quale gli stessi soggetti siano già tenuti al versamento dei contributi ai fini della previdenza obbligatoria ad una gestione diversa da quella per i lavoratori dello spettacolo.

Si precisa che l’obbligo contributivo verso la gestione pensionistica obbligatoria diversa deve sussistere nel medesimo periodo di svolgimento delle prestazioni di cui all’articolo unico comma 188 della L. n.296/06.; il consiglio è quindi quello di porre particolare attenzione al tipo di lavoro svolto; se fosse a tempo parziale o a chiamata gli organi di controllo potrebbero interpretare questa caratteristica come ostativa verso il riconoscimento dell’esonero contributivo all’ Inps Ex-Enpals, anche se non è specificato nell’articolo unico del comma 188 che solo un lavoro a tempo pieno può garantirne l’esonero. La deduzione, che potrebbe avere interpretazioni diverse a seconda dell’organo preposto al controllo, nasce dalle casistiche avvenute in settori (seppur a volte differenti da quelli dello spettacolo) per cui l’INPS contesta l’esonero dal versamento contributivo in caso di apertura di P.IVA commercianti e sussistenza contemporanea di un lavoro dipendente nel caso in cui quest’ultimo occupi l’interessato meno di 30/32 ore settimanali.

6) Ciao, sono una Dj, se vado a lavorare gratis il documento di agibilità Enpals serve comunque ?

Ciao, sì, il documento di agibilità Inps Ex-Enpals serve anche per le prestazioni gratuite. Inoltre mi preme ricordarti che è molto difficile dichiarare di esibirsi gratis, basta che nel locale sia presente un’attività di lucro (chiosco – bar – tavoli), oppure si tratti di una festa privata in locale pubblico e/o aperto al pubblico, che ti offrano la cena, oppure ti paghino le spese di viaggio, per far presupporre che la prestazione lavorativa effettuata dal lavoratore dello spettacolo non sia gratuita in quanto  il lavoratore dello spettacolo trae un vantaggio economico e/o di altra natura dall’esibizione e l’  organizzatore dello spettacolo , ovvero il committente trae vantaggio dalla prestazione dell’artista, in quanto grazie ad essa viene generato un introito economico. Per cui in caso di controllo se si appura che la prestazione non è a titolo gratuito la sanzione può essere salatissima.


7) Buongiorno, ho trent’anni sto lavorando in un albergo come cantante, non ho un altro lavoro, sto facendo ritenuta d’acconto, sono in regola?

Buongiorno, per essere in regola serve il documento di agibilità Inps ex-Enpals, anche nel caso di prestazioni occasionali, a meno che lei non rientri nei casi previsti dal comma 188 relativi agli esoneri. Le ricordo inoltre che la formula della ritenuta d’acconto sebbene non debba più rispettare i precedenti limiti per importo e numero (se  non il limite massimo dei  5000€ nell’arco di un anno prima di dover aprire la partita iva ) non può essere rilasciata in via continuativa al medesimo committente. Se ad esempio ogni venerdì lavora per lo stesso locale e la cosa si protrae per mesi il lavoro è considerato in via continuativa ed espone il suo committente al rischio di diverse sanzioni nonché all’obbligo di doverla assumere; inoltre la faccio riflettere sulla definizione di ” Prestazione di Lavoro Autonomo Occasionale”; con questa si intende “qualsiasi attività di lavoro caratterizzata dall’assenza di abitualità, professionalità, continuità e coordinamento da parte del committente”,  Lei si ritiene un musicista professionista e questo è il suo unico lavoro? Se la risposta è affermativa le consiglio di aprire la partita IVA o di iscriversi a una Cooperativa.                            L’ interpretazione della legge che regola il rapporto occasionale secondo l’art. 2222 del codice civile sembra difatti a prima vista meno restrittiva rispetto alla precedente che poneva limiti di durata e importo, ma di fatto lo è decisamente di più. Con la definizione di cui sopra si evidenzia il fatto che questo inquadramento può essere adottato solo nel caso di prestazioni puramente occasionali, senza abitualità, professionalità, continuità e coordinamento; il fatto che nella prassi comune tanti utilizzino la formula della ritenuta d’acconto anche per diverse prestazioni durante l’anno non significa che fronte a un controllo non si rischino sanzioni, se vengono meno i requisiti di cui sopra.

8) Buongiorno, sono il proprietario di una locale e mi capita per qualche serata sporadica di avvalermi di musicisti amatoriali che mi fanno la ritenuta d’acconto, mi conferma che da dicembre 2021 dovrò comunicare all’ispettorato del lavoro la loro prestazione in via preventiva?

Buongiorno,  secondo la nota 109 dell’I.N.L. del 27 gennaio 2022 le prestazioni di lavoro autonomo occasionale degli operatori dello spettacolo non sono soggette a comunicazione preventiva all’ispettorato del lavoro nella misura in cui i lavoratori siano già oggetto degli specifici obblighi tra cui il rilascio del certificato di agibilità. Per cui le basterà richiedere allo stesso l’agibilità e conservarla adeguatamente  o provvedere come locale a richiedere l’ agibilità per l’operatore dello spettacolo ; in questo caso dovrà comunicare prima la prestazione al centro per l’impiego tramite Unilav (almeno un giorno prima) richiedere il certificato di agibilità e versare la contribuzione all’ex-Enpals  pari al 33%+1,28% (contributi minori) del lordo evidenziato in fattura e/o, nel caso che mi espone, nella ricevuta per prestazione occasionale, trattenendo la % del 9,19% a carico del prestatore  e rilasciare una dichiarazione relativa ai contributi versati da consegnare al musicista. In entrambi i casi spetterà a lei in quanto committente assicurarlo all’Inail e pagare per il musicista il relativo premio (dal 01/01/2022) .

Si attende inoltre la circolare attuativa Inps in merito al versamento pari al 2% di ALAS previsto dal 01/01/2022.

Nel caso in cui invece il musicista fosse esonerato la norma già prevede una comunicazione preventiva da parte del committente all’ispettorato del lavoro, da farsi tramite Unilav. (oltre ad altri adempimenti in merito, quali il versamento dell’Inail e dei contributi minori pari all’1,28% sul lordo della prestazione). Il musicista dovrà a sua volta rilasciarle una  dichiarazione corredata di documento d’identità, nella quale lo stesso dichiara dettagliatamente le sussistenza dei requisiti che lo rendono esonerato ai fini del comma 188.

9) Buongiorno, ho vent’anni, sono studente e faccio il musicista, quando lavoro faccio la ritenuta d’acconto; secondo il comma 188 sono esonerato dall’esibire l’agibilità, per cui mi conferma che basta la ricevuta che consegno al locale per per essere in regola?

Buongiorno, le confermo che secondo il comma 188 gli studenti fino a 25 anni che fanno musica dal vivo sono esonerati dalla richiesta di agibilità; occorre però che si proceda nel seguente modo per essere in regola nel suo caso:

  1. Il committente dovrà inviare comunque la comunicazione della prestazione al Centro per l’Impiego almeno il giorno prima dello spettacolo; ovvero emettere l’Unilav.
  2. Il committente dovrà versare una contribuzione all’Inps (i cosiddetti contributi minori, pari all’1,28% calcolati sul lordo della prestazione) ed assicurarlo all’INAIL;
  3. Lei dovrà rilasciare al committente una certificazione nella quale specifica i motivi per cui è esonerato e che la sussistenza di tutti i requisiti è presente nel momento della prestazione; allegando un documento di identità valido.
  4. il committente dovrà quindi fare Unilav,  Uniemens , CU , provvedere all’assicurazione e al pagamento del premio INAIL e ovviamente pagarle il compenso tramite ricevuta.
 

10) Ciao ho 20 anni sono studente, ogni tanto faccio il Dj, sono esonerato dall’Enpals ?

Ciao, sono esonerati dall’Inps Ex-Enpals solo gli studenti fino a 25 anni a condizione che facciano musica dal vivo; il dj non è considerato pertanto esonerato. Dovrai quindi avere l’agibilità Inps ex-Enpals per essere in regola.

11) Buongiorno sono un musicista autonomo con partita IVA e provvedo autonomamente alla richiesta di agibilità, Unimens e pagamento degli f24 dovuti alla contribuzione Inps ex-Enpals, l’ INPS mi ha bloccato il DURC contestando che devo comunicare la sospensione dell’attività ogniqualvolta non lavoro, è corretto?

Buongiorno,  la norma prevede che gli autonomi esercenti attività musicali che si auto versano i contributi, vista la particolare peculiarità che li contraddistingue non sono tenuti a comunicare la sospensione dell’attività. Le consiglio quindi di rispondere attraverso il cassetto citando la circolare Inps n.154 del 03/12/2014 che a pagina 8 recita il seguente testo :

“In considerazione della saltuarietà che sovente caratterizza le prestazioni dei lavoratori autonomi esercenti attività musicale di cui alla legge n. 350/2003, i medesimi lavoratori non sono tenuti all’osservanza dei sopra citati adempimenti di sospensione dell’attività in assenza di  obblighi contributivi”

 
 


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